Educazione e complessità
Questa è la categoria centrale della nostra pars construens. Rifiutando i modelli educativi lineari e trasmissivi, qui esploriamo le frontiere della pedagogia, attingendo alla teoria dei sistemi, alle scienze cognitive e alla filosofia. Dall’autopoiesi all’apprendimento ludico, cerchiamo di definire i contorni di un’educazione all’altezza delle sfide del nostro tempo, capace di formare non esecutori di procedure, ma cittadini pensanti, creativi e adattivi.
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Nomocrazia ontogenetica: il gioco vygotskiano come apertura del campo simbolico
Il gioco vygotskiano attraversa la chiusura percettivo-biologica della prima infanzia e apre il campo simbolico: non autopoiesi culturale chiusa sulle proprie regole, ma eteropoiesi simbolica che immette nel sistema sensorio-motorio l’eredità culturale dei significati. Il paradosso della libertà ludica fondata sull’obbedienza a regole auto-imposte come prima nomocrazia ontogenetica, su cui l’enattivismo di Varela-Thompson-Rosch fornisce a… Continue reading
Conoscenza e democrazia, Educazione e complessità, Genealogia del Presente, Mappe del Reale, Politica, Potere e Comunicazione, Storia e Mentalità, Storia Sovietica, Strumenti per la Complessità, Teoria politica e sociologia storicaAccoppiamento Strutturale, Allopoiesi, Appropriazione Culturale, Astrazione, Autonomia, Autopoiesi, Biologia della Cognizione, Censura, Cognizione, coscienza, Enattivismo, Età Prescolare, Eteropoiesi, Eteropoiesi Simbolica, Filosofia della Mente, Francisco Varela, Funzioni Psichiche Superiori, Gioco Simbolico, Herbert Spencer, Humberto Maturana, Ivan Pavlov, Karl Groos, Lev Vygotskij, Mente Incorporata, Nomocrazia Ontogenetica, Paradosso della Regola, Pedagogia, Pensiero Astratto, Percezione, Pivot, Psicologia dello Sviluppo, Psicologia Storico-Culturale, Regole del Gioco, Riflessologia, Semiosi, Significato, Situazione Immaginaria, Stalinismo, Totalitarismo, Unione Sovietica, Volontà, Zona di Sviluppo Prossimale -
Conoscere è fare: introduzione all’enattivismo, oltre il mito della mente-computer
L’enattivismo non è un programma alternativo nella filosofia della mente fra molti altri, è un dispositivo categoriale che disattiva il presupposto antropologico su cui si reggono insieme la tecnocrazia amministrativa e la passività politica democratica. Tre tempi del pezzo: la crepa cognitivista del hard problem chalmersiano (1995) e la risposta neurofenomenologica varelliana (1996); la genealogia… Continue reading
Classici della sociologia e del pensiero politico, Conoscenza e democrazia, Educazione e complessità, Etica e Sviluppo Umano, Filosofia politica comparata e nuovi autoritarismi, Fratture del Contemporaneo, Genealogia del Potere e della Libertà, Genealogia del Presente, Mappe del Reale, Politica, Potere e Comunicazione, Storia e Mentalità, Strumenti per la Complessità, Teoria politica e sociologia storicaAccoppiamento Strutturale, Auto-organizzazione, Autopoiesi, Biologia della Conoscenza, Bricolage Evolutivo, Chiusura Operativa, Cognitivismo, Cognizione incarnata, Complessità, Connessionismo, coscienza, Costruttivismo, democrazia, Deriva Naturale, Disvelamento, Dominio Consensuale, Embodiment, Empatia, Enattivismo, Enazione, Epistemologia, Filosofia della Mente, filosofia politica, Francisco Varela, Gianluca Bocchi, Hard Problem, Humberto Maturana, intelligenza artificiale, Intersoggettività, Mauro Ceruti, Mente-Computer, Neurofenomenologia, Ontologia, Problem Solving, Realtà Costruita, Scienze Cognitive, Sistemi viventi, Stafford Beer, Strategia vs Programma, tecnocrazia -
Il Premio Pulitzer contestato: Walter Duranty, Gareth Jones e il tradimento degli intellettuali
Il Premio Pulitzer a Walter Duranty del New York Times come archetipo del tradimento degli intellettuali: la negazione deliberata dell’Holodomor dalle pagine del giornale più autorevole del mondo. Il confronto con il reporter Gareth Jones, che denunciò la carestia artificiale pagando con la vita. Documenti declassificati del Foreign Office britannico che provano la complicità occidentale.… Continue reading
Conoscenza e democrazia, Educazione e complessità, Etica e Sviluppo Umano, Fratture del Contemporaneo, Genealogia del Potere e della Libertà, Genealogia del Presente, Mappe del Reale, Politica Internazionale, Politica, Potere e Comunicazione, Storia e Mentalità, Storia Europea, Storia europea delle libertà e delle istituzioni, Storia SovieticaAnne Applebaum, Censura, Collettivizzazione forzata, democrazia liberale, Disinformazione, Etica giornalistica, Gareth Jones, Genocidio ucraino, George Orwell, Guerra dell’informazione, Holodomor, Intellettuali e Potere, Libertà di stampa, Manipolazione mediatica, memoria storica, negazionismo storico, New York Times, Pensiero critico, Premio Pulitzer, Propaganda sovietica, Realpolitik, Robert Conquest, Russia-Ucraina, Stalin, Storia del giornalismo, Timothy Snyder, Totalitarismo, Tradimento dei chierici, Unione Sovietica, Verità storica, Walter Duranty -
L’architetto della gabbia d’acciaio: decostruzione di “The Straussian Moment” di Peter Thiel
«The Straussian Moment» di Peter Thiel costruisce, contemporaneamente alla fondazione di Palantir, l’architettura concettuale che giustifica la sorveglianza opaca attraverso la triade Schmitt-Strauss-Girard. La traiettoria 2007-2026 culmina nell’espunzione del contrappeso girardiano: ciò che resta è una gabbia d’acciaio algoritmica priva di riserva escatologica. Decostruzione genealogica della contraddizione performativa tra metodo della società aperta e dispositivo… Continue reading
Conoscenza e democrazia, Etica e Sviluppo Umano, Filosofia politica comparata e nuovi autoritarismi, Fratture del Contemporaneo, Genealogia del Potere e della Libertà, Genealogia del Presente, Politica Internazionale, Politica, Potere e Comunicazione, Strumenti per la Complessità11 settembre, Amartya Sen, Amico/Nemico, anomalia europea, Antropologia, Carl Schmitt, Contraddizione Performativa, Cooperazione, Critica, Decostruzione, Echelon, fallibilismo istituzionalizzato, filosofia politica, Franz Kafka, Gabbia d’Acciaio, gabbia d’acciaio algoritmica, geopolitica, Innovazione, Intelligence, intenzionalità condivisa, Karl Popper, Leo Strauss, Max Weber, megamacchina, Michael Tomasello, morale di seconda persona, Palantir, Pax Americana, Peter Thiel, Schumpeter, Società Aperta, Società Chiusa, Sorveglianza, Stato d’Eccezione, taxis algoritmico, The Straussian Moment, Verità Esoterica -
Oltre lo scontro delle civiltà: Said, Sen e la decostruzione delle civiltà-prigione
Huntington formula nel 1993 la tesi delle civiltà come blocchi tettonici culturalmente impermeabili. Said (2001) ne smonta l’astrazione macro-storica mostrando la porosità storica delle culture; Sen (2006) ne smonta la presupposizione micro-antropologica rivendicando la pluralità delle affiliazioni individuali. Civiltà-prigione come dispositivo megamacchinico: l’operazione che converte la pluralità identitaria in unità monolitica per la mobilitazione e… Continue reading
Classici della sociologia e del pensiero politico, Educazione e complessità, Filosofia politica comparata e nuovi autoritarismi, Fratture del Contemporaneo, Politica Internazionale, Politica, Potere e Comunicazione, Storia e Mentalità, Teoria politica e sociologia storica11 settembre, Amartya Sen, anomalia europea, Capabilities Approach, civiltà-prigione, complessità vs riduzionismo, critica a Huntington, diritti umani, Edward Said, filosofia politica, geopolitica post-Guerra Fredda, identità e violenza, identità solitaria, Lo scontro dell’ignoranza, megamacchina, Orientalismo, porosità culturale, profezia auto-avverante, Relazioni Internazionali, ruolo dell’individuo, Samuel P. Huntington, Scontro delle Civiltà -
Holodomor, la megamacchina alla prova. L’arma della fame fra il 1932 e il 1933 come dispositivo della società chiusa staliniana
L’Holodomor fra il 1932 e il 1933 come dispositivo paradigmatico della megamacchina totalitaria sovietica: la carestia indotta come arma di Stato contro l’Ucraina, articolata in dispositivi giuridici e amministrativi che dalla liquidazione del kulako come classe portano al blocco dei confini del gennaio 1933. La cornice analitica: l’URSS come società chiusa per eccellenza, in cui… Continue reading
Conoscenza e democrazia, Educazione e complessità, Filosofia politica comparata e nuovi autoritarismi, Genealogia del Presente, Politica Internazionale, Storia e Mentalità, Storia Europea, Storia europea delle libertà e delle istituzioniAndrea Graziosi, Anne Applebaum, anomalia europea, carestia artificiale, Cesarismo sacrale, collettivizzazione, comunismo, crimini contro l’umanità, Davies-Wheatcroft, dekulakizzazione, diritti umani, Eric Voegelin, fallibilismo istituzionalizzato, fame come arma, Gareth Jones, genocidio, Holodomor, identità nazionale, kulaki, Lewis Mumford, Luciano Pellicani, megamacchina, memoria storica, negazionismo storico, Parlamento Europeo, propaganda, Raphael Lemkin, Religione politica, repressione staliniana, Rinascimento Fucilato, Robert Conquest, Russia-Ucraina, Società Chiusa, Stalin, storia del XX secolo, storia ucraina, Timothy Snyder, Totalitarismo, Ucraina, Unione Sovietica, URSS, Walter Duranty
