diritti umani
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Oltre lo scontro delle civiltà: Said, Sen e la decostruzione delle civiltà-prigione
Decostruzione della tesi dello “Scontro delle Civiltà” di Huntington attraverso le critiche di Edward Said e Amartya Sen. Said denuncia lo “scontro dell’ignoranza” fondato su etichette artificiali che negano la porosità storica delle culture. Sen rivendica la pluralità delle identità individuali contro l'”identità solitaria” che riduce l’essere umano a una sola appartenenza. Come le civiltà-prigione… Continue reading
Classici della sociologia e del pensiero politico, Educazione e complessità, Filosofia politica comparata e nuovi autoritarismi, Fratture del Contemporaneo, Politica Internazionale, Politica, Potere e Comunicazione, Storia e Mentalità, Teoria politica e sociologia storica“noi contro loro”, 11 settembre, Amartya Sen, civiltà-prigione, complessità vs riduzionismo, costruzione dell’identità, critica a Huntington, dialogo interculturale, diritti umani, Edward Said, filosofia politica, geopolitica post-Guerra Fredda, globalizzazione, identità e violenza, identità multiple, identità solitaria, imperialismo culturale, libertà di scelta, Lo scontro dell’ignoranza, multiculturalismo, Orientalismo, porosità culturale, profezia auto-avverante, Relazioni Internazionali, ruolo dell’individuo, Samuel P. Huntington, Scontro delle Civiltà, teoria politica, universalismo -
Morire di fame per decreto: la storia dell’Holodomor ucraino e la carestia come arma di Stato
La ricostruzione storica dell’Holodomor (1932-33): la carestia artificiale come strumento deliberato di genocidio contro il popolo ucraino. Dalle politiche di collettivizzazione forzata staliniana al blocco delle forniture alimentari, dalla requisizione dei raccolti alla criminalizzazione della sopravvivenza. Il parallelo con le tattiche russe contemporanee (blocco dei porti, distruzione delle infrastrutture agricole) e il nesso tra menzogna… Continue reading
Conoscenza e democrazia, Educazione e complessità, Filosofia politica comparata e nuovi autoritarismi, Genealogia del Presente, Politica Internazionale, Storia e Mentalità, Storia Europea, Storia europea delle libertà e delle istituzioniAnne Applebaum, carestia artificiale, collettivizzazione, comunismo, crimini contro l’umanità, dekulakizzazione, diritti umani, fame come arma, Gareth Jones, genocidio, Holodomor, identità nazionale, kulaki, memoria storica, negazionismo storico, propaganda, Raphael Lemkin, repressione staliniana, Rinascimento Fucilato, Robert Conquest, Russia-Ucraina, Stalin, storia del XX secolo, storia ucraina, Timothy Snyder, Totalitarismo, Ucraina, Unione Sovietica, URSS, Walter Duranty -
Solženicyn, “Vivere senza menzogna” e il principio della resistenza morale: la non-partecipazione alla falsità come arma suprema
Analisi di “Vivere senza menzogna” di Aleksandr Solženicyn, scritto alla vigilia del suo arresto nel 1974: la non-partecipazione alla menzogna di Stato come forma suprema di resistenza morale individuale. La concezione metafisica della verità in Solženicyn a confronto con il fallibilismo popperiano e la parrēsía enattivista: tre fondamenti diversi per lo stesso imperativo. Come la… Continue reading
Classici della sociologia e del pensiero politico, Conoscenza e democrazia, Filosofia politica comparata e nuovi autoritarismi, Genealogia del Presente, Politica Internazionale, Politica, Potere e Comunicazione, Storia e Mentalità, Storia e Politica Italiana, Storia Europea, Storia europea delle libertà e delle istituzioni, Storia Sovietica, Teoria politica e sociologia storicaAleksandr Solženicyn, Arcipelago Gulag, Charta 77, coscienza, diritti umani, dissenso, Etica, filosofia politica, Giorgio Napolitano, Guerra fredda, ideologia, Il potere dei senza potere, KGB, letteratura russa, menzogna, Mondadori, Mosca 1974, non-partecipazione, PCI, Post-verità, resistenza morale, responsabilità individuale, samizdat, storia del XX secolo, tamizdat, Totalitarismo, Unione Sovietica, Václav Havel, verità, Vivere senza menzogna -
Dalla Striscia di Gaza al Sahel: crisi alimentari, povertà globale e il paradosso del progresso
Le crisi alimentari contemporanee (Gaza, Sahel, Sudan, Yemen) come sfida ai successi globali nella riduzione della povertà estrema. Come la fame viene usata come arma geopolitica e perché la riduzione statistica della povertà nasconde fragilità strutturali. Dati FAO, UNDP e WFP a confronto con le analisi di Amartya Sen sulle carestie come fallimenti politici, non… Continue reading
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