Educazione e complessità
Questa è la categoria centrale della nostra pars construens. Rifiutando i modelli educativi lineari e trasmissivi, qui esploriamo le frontiere della pedagogia, attingendo alla teoria dei sistemi, alle scienze cognitive e alla filosofia. Dall’autopoiesi all’apprendimento ludico, cerchiamo di definire i contorni di un’educazione all’altezza delle sfide del nostro tempo, capace di formare non esecutori di procedure, ma cittadini pensanti, creativi e adattivi.
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Imperialismo russo e anomalia europea: NATO, difesa europea, katechon eurasiatico
Tesi della minaccia NATO come pretesto retorico dell’aggressione russa, anomalia europea come bersaglio strategico effettivo del Cremlino, katechon eurasiatico nella sua genealogia ideologica da Schmitt a Dugin. Perché il disimpegno italiano dall’alleanza atlantica sarebbe disertorio, non pacificatorio. Continue reading
Educazione e complessità, Mappe del Reale, Politica Internazionale, Politica, Potere e Comunicazione, Storia europea delle libertà e delle istituzioniAleksandr Dugin, Alleanza Atlantica, anomalia europea, Autocrazia, Blocco Sovietico, Carl Schmitt, Chiesa Cattolica, Conflitto Ucraina-Russia, democrazia, Destabilizzazione, Difesa Europea, Disinformazione, Espansione NATO, Eurasismo, geopolitica, Guerra Giusta, Guerra Ibrida, Guerra in Ucraina, Imperialismo Russo, Interesse Nazionale Italiano, John Mearsheimer, Karl Popper, katechon, liberalismo, Luciano Pellicani, NATO, Pacifismo, Papa Leone XIV, Politica Estera, Relazioni Internazionali, Risorse Energetiche, Robert Francis Prevost, Sicurezza Internazionale, Società Aperta, Sovranità, Stato di diritto, Unione Europea, Valori Europei -
Il Partito Nuovo: corpo kautskiano, testa leninista. Togliatti dopo la svolta di Salerno (Pellicani)
Nel cap. 2 di Cattivi maestri della sinistra (Rubbettino 2017), Pellicani descrive la rifondazione togliattiana del PCI dopo la svolta di Salerno come operazione strategica più che organizzativa. Il «Partito Nuovo» del 1944 non rinnega il «Partito di tipo nuovo» del 1921: lo riadatta in un ibrido bicipite, corpo kautskiano (partito di massa profondamente radicato… Continue reading
Cattivi maestri della sinistra (Pellicani 2017), Classici della sociologia e del pensiero politico, Conoscenza e democrazia, Etica e Sviluppo Umano, Filosofia politica comparata e nuovi autoritarismi, Politica Internazionale, Politica, Potere e Comunicazione, Storia e Politica Italiana, Storia Italiana, Storia Sovietica, Teoria politica e sociologia storica -
Le piattaforme che amplificano: la disinformazione come taxis algoritmico e l’anomalia europea
La disinformazione non è un deficit cognitivo del cittadino europeo: è l’esito strutturale di un taxis algoritmico che erode la catallassi informativa dell’anomalia europea. La risposta giuridica UE è argine fallibilistico, non soluzione. Continue reading
Conoscenza e democrazia, Educazione e complessità, Fratture del Contemporaneo, Politica, Potere e ComunicazioneAI Act, algoritmi e trasparenza, Allopoiesi, Andreu Casero-Ripollés, anomalia europea, Antonio Damasio, art. 2 TUE, asimmetria epistemica, attention merchants, autocratizzazione, backfire effect, bias cognitivi, Brendan Nyhan, catallassi, Code of Practice on Disinformation, Cosmos e Taxis, Dan Kahan, Democracy Report 2025, Democrazia europea, Digital Services Act, disinformazione elettorale, ecosistema informativo, European Media Freedom Act, fact-checking indipendente, fallibilismo istituzionalizzato, Friedrich Hayek, identità tribale digitale, identity-protective cognition, Lewis Mumford, Lilliana Mason, Luciano Pellicani, manipolazione emotiva, megamacchina, network propaganda, pluralismo mediatico, polarizzazione ideologica, ragionamento motivato, Shanto Iyengar, Shoshana Zuboff, Soroush Vosoughi, spazio pubblico europeo, Stato di diritto, strong-tie platforms, surveillance capitalism, taxis algoritmico, Thomas Wood, Tim Wu, Tom Nichols, V-Dem Institute, valore attenzionale, weak-tie platforms, Yochai Benkler -
Autopoiesi, enattivismo, pedagogia generativa: oltre la metafora della scuola-organismo
L’autopoiesi non è metafora vitalistica della scuola: è la condizione formale dell’autonomia organizzativa di un sistema cognitivo. Tra la critica di Maturana a Luhmann, il guadagno enattivista di Varela, Thompson e Rosch, e il complemento tomaselliano dell’intenzionalità condivisa, emerge una pedagogia post-costruttivista che riconosce l’apprendente come sistema autopoietico, la scuola come ecologia di accoppiamento progettato,… Continue reading
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