Unione Sovietica
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Nomocrazia ontogenetica: il gioco vygotskiano come apertura del campo simbolico
Il gioco vygotskiano attraversa la chiusura percettivo-biologica della prima infanzia e apre il campo simbolico: non autopoiesi culturale chiusa sulle proprie regole, ma eteropoiesi simbolica che immette nel sistema sensorio-motorio l’eredità culturale dei significati. Il paradosso della libertà ludica fondata sull’obbedienza a regole auto-imposte come prima nomocrazia ontogenetica, su cui l’enattivismo di Varela-Thompson-Rosch fornisce a… Continue reading
Conoscenza e democrazia, Educazione e complessità, Genealogia del Presente, Mappe del Reale, Politica, Potere e Comunicazione, Storia e Mentalità, Storia Sovietica, Strumenti per la Complessità, Teoria politica e sociologia storicaAccoppiamento Strutturale, Allopoiesi, Appropriazione Culturale, Astrazione, Autonomia, Autopoiesi, Biologia della Cognizione, Censura, Cognizione, coscienza, Enattivismo, Età Prescolare, Eteropoiesi, Eteropoiesi Simbolica, Filosofia della Mente, Francisco Varela, Funzioni Psichiche Superiori, Gioco Simbolico, Herbert Spencer, Humberto Maturana, Ivan Pavlov, Karl Groos, Lev Vygotskij, Mente Incorporata, Nomocrazia Ontogenetica, Paradosso della Regola, Pedagogia, Pensiero Astratto, Percezione, Pivot, Psicologia dello Sviluppo, Psicologia Storico-Culturale, Regole del Gioco, Riflessologia, Semiosi, Significato, Situazione Immaginaria, Stalinismo, Totalitarismo, Unione Sovietica, Volontà, Zona di Sviluppo Prossimale -
Il Premio Pulitzer contestato: Walter Duranty, Gareth Jones e il tradimento degli intellettuali
Il Premio Pulitzer a Walter Duranty del New York Times come archetipo del tradimento degli intellettuali: la negazione deliberata dell’Holodomor dalle pagine del giornale più autorevole del mondo. Il confronto con il reporter Gareth Jones, che denunciò la carestia artificiale pagando con la vita. Documenti declassificati del Foreign Office britannico che provano la complicità occidentale.… Continue reading
Conoscenza e democrazia, Educazione e complessità, Etica e Sviluppo Umano, Fratture del Contemporaneo, Genealogia del Potere e della Libertà, Genealogia del Presente, Mappe del Reale, Politica Internazionale, Politica, Potere e Comunicazione, Storia e Mentalità, Storia Europea, Storia europea delle libertà e delle istituzioni, Storia SovieticaAnne Applebaum, Censura, Collettivizzazione forzata, democrazia liberale, Disinformazione, Etica giornalistica, Gareth Jones, Genocidio ucraino, George Orwell, Guerra dell’informazione, Holodomor, Intellettuali e Potere, Libertà di stampa, Manipolazione mediatica, memoria storica, negazionismo storico, New York Times, Pensiero critico, Premio Pulitzer, Propaganda sovietica, Realpolitik, Robert Conquest, Russia-Ucraina, Stalin, Storia del giornalismo, Timothy Snyder, Totalitarismo, Tradimento dei chierici, Unione Sovietica, Verità storica, Walter Duranty -
L’ossimoro di Stalin: l’alleanza rimossa che creò Israele e la sintassi inerziale ereditata della sinistra italiana
L’URSS di Stalin fu il primo paese al mondo a estendere riconoscimento de iure a Israele il 17 maggio 1948, tre giorni prima della formula de facto di Truman, e ne armò la difesa attraverso la Cecoslovacchia con caccia Avia S-199 e Mauser ex-tedeschi. Quando Mosca ribaltò la linea fra il 1948 e il 1953,… Continue reading
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Holodomor, la megamacchina alla prova. L’arma della fame fra il 1932 e il 1933 come dispositivo della società chiusa staliniana
L’Holodomor fra il 1932 e il 1933 come dispositivo paradigmatico della megamacchina totalitaria sovietica: la carestia indotta come arma di Stato contro l’Ucraina, articolata in dispositivi giuridici e amministrativi che dalla liquidazione del kulako come classe portano al blocco dei confini del gennaio 1933. La cornice analitica: l’URSS come società chiusa per eccellenza, in cui… Continue reading
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