Storia Europea
Questa categoria agisce come un obiettivo grandangolare sul continente che ha inventato la modernità. Qui esploriamo l’Europa non come entità geografica, ma come un laboratorio dinamico in cui le grandi narrazioni politiche, le trasformazioni sociali e i modelli istituzionali del nostro mondo sono stati forgiati, messi alla prova e spesso infranti. Dalla caduta degli imperi al progetto di integrazione, questi articoli tracciano le traiettorie di lungo periodo che hanno definito l’esperienza europea, fornendo il macro-contesto essenziale per comprendere le specifiche genealogie del potere e della libertà.
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Democrazia e complessità: Hayek, Varela, Pellicani, Popper
Quattro tradizioni teoriche indipendenti (il cosmos hayekiano, l’autopoiesi adattiva di Varela, la nomocrazia di Pellicani, il fallibilismo di Popper) convergono su un punto strutturale: l’ordine che emerge dall’interazione senza centro di comando è più robusto dell’ordine imposto, ma più fragile nel breve periodo. La democrazia liberale non è un valore occidentale: è una scoperta istituzionale… Continue reading
Classici della sociologia e del pensiero politico, Conoscenza e democrazia, Educazione e complessità, Etica e Sviluppo Umano, Filosofia politica comparata e nuovi autoritarismi, Fratture del Contemporaneo, Genealogia del Potere e della Libertà, Genealogia del Presente, Genesi dei diritti e costituzionalismo europeo, Storia Europea, Storia europea delle libertà e delle istituzioni, Strumenti per la Complessità, Teoria politica e sociologia storicaAccoppiamento Strutturale, Aleksandr Dugin, Amartya Sen, anomalia europea, Autopoiesi, Autopoiesi adattiva, autopoiesi rigida, Übermensch, Cesarismo algoritmico, Cesarismo sacrale, Complessità, Conscious purpose, Contraddizione Performativa, Cosmos e Taxis, democrazia liberale, dispotismo mite, Edgar Morin, Enattivismo, fallibilismo istituzionalizzato, Francisco Varela, Friedrich Hayek, Friedrich Nietzsche, Gregory Bateson, Hannah Arendt, Humberto Maturana, Karl Popper, Luciano Pellicani, Martha Nussbaum, megamacchina, Mito-navigazione, Mito-prigione, Natalità (Arendt), nomocrazia, Oswald Spengler, Parrhesia, Peter Thiel, ragione strumentale, Società Aperta, Ultimo Uomo, Zweckrationalität -
Il bivio Spengler-Hazard: Dugin, Thiel e i due cesarismi
Al punto di rottura della ragione strumentale si apre una biforcazione: il fatalismo organicista di Spengler, che genera i due cesarismi (Dugin e Thiel), e l’inquietudine produttiva di Hazard, che conduce al fallibilismo popperiano e alla nomocrazia. Il cesarismo sacrale russo e il cesarismo algoritmico della Silicon Valley non sono alternative alla crisi ma metamorfosi… Continue reading
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La ferita della ragione: genealogia della crisi della razionalità strumentale
Genealogia della crisi della ragione strumentale (Zweckrationalität): come la razionalità calcolante, portata al parossismo, genera il proprio doppio autoritario. Nietzsche, Simmel, Weber e Spengler come quartetto diagnostico di una stessa scossa; il meccanismo del rovesciamento descritto da Adorno e Horkheimer; il fallibilismo istituzionalizzato come via d’uscita. Primo articolo della serie «La Ragione, il Mito e… Continue reading
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La tentazione di Sparta: perché l’Occidente si veste da guerriero (ma può salvarsi solo diventando Europa)
Genealogia della seduzione spartana nel discorso politico contemporaneo: da Trump a Orbán, dal virilismo identitario alla nostalgia dell’ordine gerarchico. Perché il modello Sparta (disciplina, purezza, comando) è una trappola autodistruttiva già smontata dalla storia (Pellicani, “La bancarotta spartana”). L’alternativa ateniese non come utopia ma come metodo: catallassi, pluralismo, innovazione attraverso il conflitto regolato. Come la… Continue reading
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Il Premio Pulitzer contestato: Walter Duranty, Gareth Jones e il tradimento degli intellettuali
Il Premio Pulitzer a Walter Duranty del New York Times come archetipo del tradimento degli intellettuali: la negazione deliberata dell’Holodomor dalle pagine del giornale più autorevole del mondo. Il confronto con il reporter Gareth Jones, che denunciò la carestia artificiale pagando con la vita. Documenti declassificati del Foreign Office britannico che provano la complicità occidentale.… Continue reading
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Morire di fame per decreto: la storia dell’Holodomor ucraino e la carestia come arma di Stato
La ricostruzione storica dell’Holodomor (1932-33): la carestia artificiale come strumento deliberato di genocidio contro il popolo ucraino. Dalle politiche di collettivizzazione forzata staliniana al blocco delle forniture alimentari, dalla requisizione dei raccolti alla criminalizzazione della sopravvivenza. Il parallelo con le tattiche russe contemporanee (blocco dei porti, distruzione delle infrastrutture agricole) e il nesso tra menzogna… Continue reading
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Solženicyn, “Vivere senza menzogna” e il principio della resistenza morale: la non-partecipazione alla falsità come arma suprema
Analisi di “Vivere senza menzogna” di Aleksandr Solženicyn, scritto alla vigilia del suo arresto nel 1974: la non-partecipazione alla menzogna di Stato come forma suprema di resistenza morale individuale. La concezione metafisica della verità in Solženicyn a confronto con il fallibilismo popperiano e la parrēsía enattivista: tre fondamenti diversi per lo stesso imperativo. Come la… Continue reading
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