Teoria politica e sociologia storica
Questa è la categoria metodologica per eccellenza. Raccoglie gli articoli che non solo applicano, ma riflettono sugli strumenti dell’analisi: la sociologia storica, il metodo genealogico, l’uso degli idealtipi weberiani. È lo spazio in cui rendiamo trasparente la nostra “cassetta degli attrezzi” intellettuale, discutendo i come e i perché del nostro approccio alla comprensione della realtà storico-sociale.
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Oltre lo scontro delle civiltà: Said, Sen e la decostruzione delle civiltà-prigione
Huntington formula nel 1993 la tesi delle civiltà come blocchi tettonici culturalmente impermeabili. Said (2001) ne smonta l’astrazione macro-storica mostrando la porosità storica delle culture; Sen (2006) ne smonta la presupposizione micro-antropologica rivendicando la pluralità delle affiliazioni individuali. Civiltà-prigione come dispositivo megamacchinico: l’operazione che converte la pluralità identitaria in unità monolitica per la mobilitazione e… Continue reading
Classici della sociologia e del pensiero politico, Educazione e complessità, Filosofia politica comparata e nuovi autoritarismi, Fratture del Contemporaneo, Politica Internazionale, Politica, Potere e Comunicazione, Storia e Mentalità, Teoria politica e sociologia storica11 settembre, Amartya Sen, anomalia europea, Capabilities Approach, civiltà-prigione, complessità vs riduzionismo, critica a Huntington, diritti umani, Edward Said, filosofia politica, geopolitica post-Guerra Fredda, identità e violenza, identità solitaria, Lo scontro dell’ignoranza, megamacchina, Orientalismo, porosità culturale, profezia auto-avverante, Relazioni Internazionali, ruolo dell’individuo, Samuel P. Huntington, Scontro delle Civiltà -
Il gesuita della rivoluzione: fede, angoscia e terrore nel Lukács di Pellicani
Lettura ravvicinata del cap. 3 di «Cattivi maestri della sinistra» (Rubbettino 2017), in cui Pellicani isola il dispositivo del gesuitismo rivoluzionario nella parabola di Lukács: dal dilemma del 1918 al sacrificio dell’intelletto, dal Partito-Gnosi alla legittimazione del Terrore catartico. La cornice categoriale, già articolata in «La società dei giusti» (1995) e in «Lenin e Hitler»… Continue reading
Cattivi maestri della sinistra (Pellicani 2017), Classici della sociologia e del pensiero politico, Filosofia politica comparata e nuovi autoritarismi, Genealogia del Presente, Politica, Potere e Comunicazione, Storia e Mentalità, Storia e Politica Italiana, Teoria politica e sociologia storicaAngoscia Esistenziale, Bolscevismo, Cattivi maestri, comunismo, Conversione Religiosa, Critica al Marxismo, Dittatura del proletariato, Ecclesia militans, Eric Voegelin, Ernst Bloch, Etica e Politica, Fede e Politica, filosofia politica, Gesuitismo Politico., Giancarlo Pajetta, Gnosticismo, György Lukács, Heidegger, Intellettuali e Potere, La Montagna Incantata, Lenin, Lobotomia spirituale, Luciano Pellicani, Malafede, Marxismo, megamacchina, Naphta, Parrocchia rivoluzionaria, Partito-Chiesa, psicologia politica, Religione politica, Sacrificio dell’Intelletto, Secolarizzazione, Sinistra italiana, Stalin, Storia e Coscienza di Classe, Terrore di Classe, Thomas Mann, Totalitarismo, Trockij -
L’amicizia come dispositivo filosofico, Hume e Smith: «Il miscredente e il professore» di Dennis Rasmussen
Recensione de «Il miscredente e il professore» di Dennis Rasmussen (Einaudi, 2020): l’amicizia fra David Hume e Adam Smith come dispositivo che ha consentito a entrambi di vivere il metodo critico senza chiusura difensiva. Una rilettura genealogica dei due come matrice settecentesca dell’anomalia europea, in cui il fallibilismo è il portato humeano, la catallassi il… Continue reading
Classici della sociologia e del pensiero politico, Genealogia del Presente, Politica, Potere e Comunicazione, Storia e Mentalità, Storia europea delle libertà e delle istituzioni, Teoria politica e sociologia storicaAdam Smith, Amicizia, anomalia europea, Biografia intellettuale, catallassi, Corrispondenza filosofica, Critica alla religione, Das Adam Smith Problem, David Hume, Dennis C. Rasmussen, Economia, Edimburgo, Empirismo, Etica, fallibilismo istituzionalizzato, Filosofia, Filosofia morale, Friedrich Hayek, Il miscredente e il professore, Illuminismo scozzese, Influenza intellettuale, Karl Popper, La ricchezza delle nazioni, liberalismo, Luciano Pellicani, Pensiero moderno, Ragione e sentimento, Recensione libro, Saggistica, Scetticismo, Scienza dell’uomo, Settecento, Società Aperta, Storia della filosofia, Storia delle idee, Teoria dei sentimenti morali -
Il Partito Nuovo: corpo kautskiano, testa leninista. Togliatti dopo la svolta di Salerno (Pellicani)
Nel cap. 2 di Cattivi maestri della sinistra (Rubbettino 2017), Pellicani descrive la rifondazione togliattiana del PCI dopo la svolta di Salerno come operazione strategica più che organizzativa. Il «Partito Nuovo» del 1944 non rinnega il «Partito di tipo nuovo» del 1921: lo riadatta in un ibrido bicipite, corpo kautskiano (partito di massa profondamente radicato… Continue reading
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Gramsci: il Partito comunista come divinità. Una rilettura filologica di Pellicani
Il primo capitolo di Cattivi maestri della sinistra (Rubbettino 2017) affida a Luciano Pellicani il compito più scomodo della sua intera traiettoria: dimostrare filologicamente che la teoria gramsciana del moderno Principe come divinità è coerente conclusione strutturale del vocabolario di Gramsci, non sua estremizzazione retorica. La diagnosi pellicaniana regge una stratificazione filologica in due strati:… Continue reading
