democrazia liberale
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Democrazia e complessità: Hayek, Varela, Pellicani, Popper
Quattro tradizioni teoriche indipendenti, il cosmos hayekiano, l’autopoiesi piena di Varela, la nomocrazia di Pellicani, il fallibilismo di Popper, convergono su un punto strutturale: l’ordine che emerge dall’interazione senza centro di comando è più robusto dell’ordine imposto, ma più fragile nel breve periodo. La democrazia liberale non è un valore occidentale: è una scoperta istituzionale… Continue reading
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La foresta come paradigma: autopoiesi, enattivismo e ragione complessa
Dalla ragione strumentale alla ragione complessa di Morin, dall’autopoiesi di Maturana e Varela all’enattivismo come via di mezzo tra realismo e costruttivismo. Perché i sistemi tendono alla chiusura e come alcuni restano aperti: autopoiesi e allopoiesi, società chiusa e società aperta in Bergson. Il sacro cibernetico di Bateson, il mito-prigione e il mito-navigazione. La foresta… Continue reading
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La tentazione di Sparta: perché l’Occidente si veste da guerriero (ma può salvarsi solo diventando Europa)
Dalla «super-Sparta» di Netanyahu all’etica della fatica di Xi Jinping, il lessico della società chiusa torna a circolare. Ma l’Occidente è Atene per assetto storico e istituzionale, non per natura: vestirsi da Sparta è cosplay geopolitico, la simulazione di un modello incompatibile con il proprio ordinamento. Spengler offre una griglia, non un oracolo: la prognosi… Continue reading
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Il Premio Pulitzer contestato: Walter Duranty, Gareth Jones e il tradimento degli intellettuali
Il Premio Pulitzer a Walter Duranty del New York Times come archetipo del tradimento degli intellettuali: la negazione deliberata dell’Holodomor dalle pagine del giornale più autorevole del mondo. Il confronto con il reporter Gareth Jones, che denunciò la carestia artificiale pagando con la vita. Documenti declassificati del Foreign Office britannico che provano la complicità occidentale.… Continue reading
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