KGB
-
Solženicyn, “Vivere senza menzogna” e il principio della resistenza morale: la non-partecipazione alla falsità come arma suprema
Analisi di “Vivere senza menzogna” di Aleksandr Solženicyn, scritto alla vigilia del suo arresto nel 1974: la non-partecipazione alla menzogna di Stato come forma suprema di resistenza morale individuale. La concezione metafisica della verità in Solženicyn a confronto con il fallibilismo popperiano e la parrēsía enattivista: tre fondamenti diversi per lo stesso imperativo. Come la… Continue reading
Classici della sociologia e del pensiero politico, Conoscenza e democrazia, Filosofia politica comparata e nuovi autoritarismi, Genealogia del Presente, Politica Internazionale, Politica, Potere e Comunicazione, Storia e Mentalità, Storia e Politica Italiana, Storia Europea, Storia europea delle libertà e delle istituzioni, Storia Sovietica, Teoria politica e sociologia storicaAleksandr Solženicyn, Arcipelago Gulag, Charta 77, coscienza, diritti umani, dissenso, Etica, filosofia politica, Giorgio Napolitano, Guerra fredda, ideologia, Il potere dei senza potere, KGB, letteratura russa, menzogna, Mondadori, Mosca 1974, non-partecipazione, PCI, Post-verità, resistenza morale, responsabilità individuale, samizdat, storia del XX secolo, tamizdat, Totalitarismo, Unione Sovietica, Václav Havel, verità, Vivere senza menzogna
